BIOLOGIA MOLECOLARE DELL'EMOSTASI


Modello miRNA e siRNA

 

è stato elaborato un sistema che sfrutta miRNA (micro RNA) e siRNA (silencing RNA), scoperto utilizzando RNA antisenso. Per anni gli RNA antisenso sono stati utilizzati per inattivare geni. In alcuni esperimenti sono stati utilizzati DNA aventi sia la sequenza senso, sia la sequenza antisenso, come controllo negativo, pensando che le due sequenze si sarebbero immediatamente appaiate senza quindi avere nessun effetto sul gene studiato. Sorprendentemente ci si rese invece conto che in questi campioni il gene veniva inibito di più rispetto ai semplici costrutti antisenso. Questo sistema è sicuramente rappresentato nei vegetali, ma lo si è osservato anche negli animali.
Queste sequenze di DNA possono essere introdotte tramite un virione o tramite un plasmide. Quando il DNA viene trascritto ad RNA, quest'ultimo si appaia immediatamente con le proprie sequenze omologhe formando una doppia elica. Le doppie eliche di RNA vengono poi tagliate da un enzima a formare doppie eliche più corte con una base che protrude in ambo le estremità . Ciò che ne risulta va a formare un complesso chiamato RISC, in cui il doppio filamento viene aperto e i singoli filamenti che si formano vanno ad appaiarsi a sequenze target omologhe. La lunghezza di questi piccoli RNA è di 21-23 paia di basi.
Il processo può continuare tramite due diverse vie: "inibizione traslazionale" o "degradazione del messaggero", il risultato finale è sempre l'inibizione dell'espressione del gene coinvolto. Se l'appaiamento del messaggero sul gene è completo (siRNA) si va verso il processo della degradazione del messaggero, se inv?ece l'appaiamento è incompleto (miRNA), cioè rimangono 1 o 2 mismatch, si va verso la via dell'inibizione traslazionale.
Dopo la PCR, il processo appena descritto, è uno di quelli che in biologia molecolare ha avuto l'espansione più rapida.
L'impiego di plasmidi in grado di produrre RNA a doppio filamento, capaci di inibire selettivamente un gene, è stato testato anche con sonde fluorescenti per accertarsi che l'RNA di interesse venga realmente eliminato. Effettivamente nelle cellule in cui veniva introdotto l'RNA antisenso non si osservava marcatura, a indicare che il messaggero del gene considerato era assente.
è utile anche un sistema che permetta di rilevare in maniera semplice l'RNA di interesse, un esempio è dato dall'utilizzo della GFP (Green Fluorescence Protein, una proteina che se opportunamente eccitata emette fluorescenza verde), funzionale sia per sistemi transienti che per sistemi stabili.
In recenti studi sono stati inattivati l'86% dei geni di C. elegans (16.757 su 19.427). Alla fine sono stati riscontrati fenotipi mutanti per 1.722 geni, 2/3 dei quali non associabili a un fenotipo morto, infine si è osservato che 33 malattie umane hanno analogie con i fenotipi osservati in C. elegans.
Un altro tipo di RNAi è l'RNA Drashe.
Scoperte anche omologie tra polimerasi micrococcia e RNAi umani.

 



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